lunedì 26 aprile 2010

Approvati gli esperimenti per la missione di Roberto Vittori

La NASA dà il via libera al programma di ricerca scientifica e tecnologica proposta da ASI e Aeronautica Militare

La NASA ha approvato l’integrazione, sulla missione Shuttle STS-134, del programma di esperimenti definito congiuntamente dall’ASI e Aeronautica Militare, che rappresenterà il contributo scientifico e tecnologico italiano al volo. La missione STS-134 porterà nel prossimo mese di luglio il Colonnello Roberto Vittori, astronauta del Corpo Europeo, di nuovo sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Il programma sperimentale che centri di ricerca scientifica e tecnologica italiani potranno svolgere a bordo della missione STS-134 è stato selezionato attraverso il Bando di ricerca sul volo umano spaziale, emesso dall’ASI nel giugno dello scorso anno. Il programma approvato dalla NASA comprende sei esperimenti e si avvale dell’accesso diretto alle risorse della Stazione Spaziale Internazionale di cui il nostro Paese gode, grazie alla cooperazione bilaterale tra NASA e ASI, nell’ambito dell’accordo per la fornitura dei moduli italiani Leonardo, Raffaello e Donatello. La missione è inoltre caratterizzata dalla stretta collaborazione nelle attività spaziali istituita tra l’ASI e l’Aeronautica Militare, di cui Vittori è Colonnello, nell’ambito dell’Accordo Esecutivo per la Collaborazione nell’Attività di Volo Umano Spaziale sottoscritto nel 2008.

Il Colonnello Roberto Vittori era stato assegnato all’equipaggio della missione Shuttle STS-134 ad agosto del 2009 nell’ambito delle opportunità di volo che la NASA ha concesso all’ASI e della cooperazione tra ASI e ESA per l’impiego degli astronauti del Corpo Europeo, cui lo stesso Vittori appartiene.



Roberto Vittori è stato sinora l’unico italiano a volare sulla Soyuz. Ha viaggiato infatti a bordo della navicella due volte, nel 2002 e nel 2005. La prima missione, chiamata Marco Polo, si svolse dal 25 aprile al 1 maggio 2002, ed era un cosiddetto "taxi flight" destinato a portare una nuova Soyuz alla Stazione Spaziale Internazionale. Ogni sei mesi, infatti, la navicella che funge da scialuppa di salvataggio deve essere avvicendata. Ma gli scopi del volo erano anche scientifici. A Roberto erano affidati quattro esperimenti, tutti basati sulla microgravità: il test BMI, che permette di studiare la pressione sanguigna e fornisce informazioni vitali sull’impatto dell’ambiente spaziale sull’organismo. CHIRO, che misura la forza di presa esercitata dalle mani e dalle dita nell’afferrare gli oggetti in assenza di gravità. ALTEINO si occupa delle particelle cosmiche che attraversano la Stazione ed i corpi degli stessi astronauti. Infine VEST, con campioni di abiti speciali da indossare e provare.
Roberto Vittori è tornato nello spazio con la missione Eneide nell’aprile 2005. Ancora una volta, per l’italiano, dieci giorni fitti di impegni scientifici, che in orbita conduce un programma di 22 esperimenti nei settori della biologia, della fisiologia umana, della dimostrazione tecnologica e della didattica. Nel 2010 ritornerà in orbita con lo Space Shuttle per una nuova missione verso la Stazione Spaziale Internazionale




                                                                                                                                                

Biografia
Nato il 15 ottobre 1964 a Viterbo, Roberto Vittori è sposato con Valeria Nardi, originaria di Città di Castello. Hanno tre bambini. Roberto ama il calcio, la corsa, il nuoto e le buone letture.

Studi
Nel 1989 si laurea presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli con una tesi in Scienze Politiche. L'anno successivo, completa l'addestramento di base presso la base militare statunitense Air Force di Reese, in Texas, conseguendo il brevetto di pilota militare. Nel 1995 ottiene il brevetto di Pilota Collaudatore Sperimentatore presso la U.S. Navy Test Pilot School di Patuxent River, in Maryland.

Nel luglio 1998 viene selezionato come astronauta dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in cooperazione con l'ESA. Un mese dopo si unisce al Corpo Astronautico Europeo con sede a Colonia, in Germania, presso il Centro Astronautico Europeo dell'ESA.
Nell'agosto 1998 Vittori viene trasferito al Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, e segue il programma di formazione che abilita gli astronauti alle missioni a bordo dello Space Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale. Completata la preparazione come Specialista di Missione, Vittori porta a termine alcuni incarichi tecnici presso lo Space Shuttle Operations Systems Branch.
Nell'agosto 2001 inizia l'addestramento di ingegnere di bordo allo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Centre (GCTC), presso Star City, vicino Mosca, in previsione del suo primo volo spaziale, nella primavera del 2002.
Nell'agosto 2002, Vittori rientra al Johnson Space Center della NASA, a Houston, dove lavora a supporto della sezione per lo sviluppo dei veicoli spaziali di nuova generazione. Dopo il tragico incidente dello Space Shuttle Columbia, Vittori lavora nel gruppo investigativo ''Tiger Teams'' al Johnson Space Center.
Nell' Ottobre 2004 segue un nuovo addestramento a Star City per prepararsi alla sua seconda missione sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Esperienza di volo spaziale
Dal 25 aprile al 5 maggio 2002 Roberto Vittori partecipa alla missione taxi-flight "Marco Polo" diventando il primo astronauta italiano a partire dalla base di lancio di Baikonur alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, grazie a un accordo tra ESA, ASI e Rosaviakosmos, l'Agenzia Spaziale Russa.
Durante la missione viene portato a termine con successo uno dei principali obiettivi: la consegna della nuova Soyuz TM-34, la 'scialuppa di salvataggio' per gli astronauti dell' equipaggio permanente della Stazione in casi di emergenza.
Dal 15 al 25 Aprile 2005 si svolge la missione''Eneide'', la seconda di Vittori sulla Stazione Spaziale Internazionale. In qualità di ingegnere di volo sia per l'andata che per il rientro a terra, Vittori occupa un ruolo attivo nella guida e nelle fasi di attracco della navicella Soyuz. A bordo della ISS, porta a termine anche un intenso programma di esperimenti.

credit: ASI

1 commento:

Paolo Baldo ha detto...

Per la cronaca Vittori è l'astronauta italiano che ha passato più tempo sulla ISS, cioè 15 giorni. In luglio migliorerà ancora questo record, che però è destinato ad essere infranto da Paolo Nespoli.

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