mercoledì 26 maggio 2010

Ultimo atterraggio per Atlantis?


Si è conclusa oggi, con l'atterraggio alle 14:49 ora italiana, la missione STS 132 della navetta Atlantis. Con il programma Shuttle ormai agli sgoccioli (mancano solo due missioni) questo potrebbe essere stato l'ultimo atterraggio per la navetta, che debuttò nell'ottobre 1985 con la missione denominata STS 51-J. In realtà Atlantis sarà ancora una volta processata per un lancio, dal momento che fungerà da veicolo di salvataggio per l'equipaggio della navetta Endeavour nel caso questa fosse impossibilitata al rientro al termine della sua missione, la STS 134. Si tratta di una pratica divenuta standard dopo l'incidente della Columbia e per questo sono stati anche realizzati i due booster a propellente solido ed il serbatoio esterno dei criogenici per supportare l'eventuale volo della Atlantis. Se, come si spera, non sarà necessaria questa missione di soccorso, il serbatoio ed i booster resteranno inutilizzati. Per non gettare al vento i soldi spesi per la loro costruzione, la NASA ha ipotizzato una ulteriore missione (che vedrebbe all'opera proprio la Atlantis) con soli 4 membri di equipaggio che potrebbero ritornare a terra con le Soyuz della ISS (naturalmente scaglionati) nel caso di un grosso danneggiamento allo scudo termico della navetta spaziale. Questo renderebbe superflua la preparazione di una navetta di salvataggio, che non potrebbe esserci comunque vista la mancanza di booster e serbatoi, la cui produzione è da tempo stata sospesa.
Nel caso in cui questa missione non venga autorizzata (la decisione dovrà essere presa entro la fine dell'estate) all'ora comincerà la corsa di qualche museo per accaparrarsi la splendida Atlantis.
Nell'immagine si vede la navetta che entra nel OPF (Orbiter Payload Facility) al termine della sua (forse) ultima missione.

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